Vecchio mondo della giustizia in coma.
16 AGO 20

Notizia riportata con grande rilievo già da ieri: a Palmi un magistrato(addirittura dell'antimafia) è stato arrestato: 1) "Vizi con i soldi deiclan" (Avvenire); 2) "Escort dai boss al giudice Calabrese promosso dal Csm" (Corriere), titolo di un ampio articolo di Luigi Ferrarella, che 20 paginedopo firma un fondino: "Il giudice, la promozione e le escort. Quel caso cheimbarazza il CSM". Premesso che la scoperta è di un magistrato, come mai un simile comportamento, grave (gravissimo)e continuato, non è stato scoperto dal Csm, che lo aveva promosso fino a portarlo a giudice dell'antimafia? Cosa fa questo Csm, oltre che alimentare uno spropositato potere? Quello che preoccupa di più è che tale Csm aveva aperto addirittura un procedimento disciplinare. Se poi uno dice che il sistema giustizia è da rifondare (tutto da rifare... fino alla Cassazione, ora che comincia a dare qualche segnale inquietante anche la Corte Costituzionale) si è accusati di voler schiacciare l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. Ma è da tempo che la gente è veramente scandalizzata! A parte le vecchie problematiche del Csm e l'incomprensibile esistenza (in seno ad un ordine) di sindacati, guai a parlare di responsabilità dei magistrati (chissà perché?).L'autonomia e l'indipendenza vale solo per il giudizio, non per la rincorsaal potere (politico, mediatico, culturale...), alle ideologie o, peggio,alla creazione vera e propria di leggi con decisioni spregiudicate econtrarie al comune sentire (che proprio per essere tali, sono anche quelleche producono maggiore visibilità).